Collegamenti televisivi: renderli perfetti con il media training

La scelta di un percorso di media training è utile in diverse occasioni, tra le quali si possono includere i collegamenti televisivi.

In queste circostanze è bene stare ancora più attenti, dal momento che la mancanza d’interazione fisica con il giornalista – con tutto quello che concerne la forza della comunicazione non verbale – può portare a cadere in errori non banali, in grado di compromettere la reputazione.

Come evitare questa situazione? Scegliendo d’intraprendere un percorso di media training, l’unica alternativa per apparire naturali anche durante i collegamenti televisivi e per interagire in maniera funzionale con giornalisti e conduttori.

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Fate come se l’attenzione fosse sempre puntata su di voi

Gestire al meglio la propria presenza durante un collegamento televisivo vuol dire muoversi e parlare come se si fosse sempre l’oggetto dell’attenzione delle telecamere.

In questo caso le regole di media training sono chiare e semplici: anche se sta parlando il conduttore e le telecamere sono puntate sulla sua figura è necessario comportarsi esattamente come se si stesse rispondendo alle domande.

Questo vuol dire curare con attenzione aspetti come la mimica facciale, evitando di dare spazio a espressioni come quella esternata dal candidato repubblicano Bernie Sanders all’inizio di in un’intervista in collegamento rilasciata a Fox News nel maggio 2015 decisamente poco adatta a un contesto televisivo.

Collegamenti televisivi: attenzione al microfono!

Il media training è fondamentale quando ci si prepara a un’intervista in collegamento televisivo. Solo con un allenamento costante alle spalle e grazie all’analisi di ogni singolo dettaglio è possibile scongiurare il rischio di sviste gravi, come per esempio il fatto di parlare prima dell’inizio del collegamento dimenticandosi di avere il microfono acceso (rimandiamo al celebre fail che nel 2010 ha visto protagonista la candidata repubblicana alle primarie USA Carly Fiorina che, non resasi conto di avere il microfono aperto, ha criticato ironicamente un’avversaria politica poco prima di un collegamento televisivo).

Mai perdere il controllo

Nei collegamenti televisivi valgono alcune delle regole di media training utili anche durante le interviste in studio. Una delle più importanti riguarda la necessità di non perdere il controllo, di evitare scatti d’ira anche in caso di contrasti con il conduttore – un esempio in cui tutto questo è stato completamente dimenticato è l’intervista, visibile nel video sottostante, rilasciata nel maggio 2014 alla CNN dall’attrice statunitense Joan Rivers –  e di non abbandonare mai il campo.

Il media training per gestire al meglio collegamenti televisivi

Controllo totale del linguaggio non verbale e della mimica facciale in particolare, attenzione al funzionamento degli strumenti tecnici, focus sul mantenimento del controllo emotivo anche in caso di difficoltà con l’intervistatore: questi sono solo alcuni dei tre segreti che possono aiutare a gestire al meglio collegamenti televisivi, mettendo a frutto il media training e rendendo l’intervista uno strumento utile alla propria reputazione.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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