Appunti di media training dal caso Ben Affleck

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Si può imparare qualcosa sulle regole di media training osservando il comportamento di un famoso attore di Hollywood? Il caso che ha visto recentemente protagonista Ben Affleck fornisce una risposta affermativa a questa domanda, oltre a molti spunti utili.

L’attore californiano, noto anche per il suo impegno politico e per i progetti benefici a favore delle popolazioni indigenti africane, è finito sotto i riflettori per quello che è un fail di media training di non poca rilevanza.

Di cosa parliamo? Delle pressioni su un conduttore televisivo per mettere a tacere l’esistenza di un proprietario di schiavi nel ramo familiare paterno, il tutto in vista della partecipazione allo show Finding Your Roots, trasmesso dalla PBS – le cui regole editoriali sono state violate – e dedicato proprio alla genealogia delle star del cinema. Vediamo assieme perché si tratta di un errore di media training, illustrando quelle che sono le linee da seguire in casi di questa natura.

Trasparenza prima di tutto

Rispondere con un “No Comment” alla domanda di un giornalista o fare pressioni per oscurare un particolare del proprio percorso professionale o personale prima di qualsiasi tipo d’interazione con i media sono passi falsi gravi.

Un consiglio di media training utile in casi come questo consiste nel mettere in primo piano la trasparenza, lasciando che eventuali elementi critici vengano a galla e affrontando la situazione forti di un’approfondita preparazione tecnica.

Accettare di rilasciare un’intervista o di partecipare a uno show televisivo significa mettere in conto anche queste eventualità, che possono portare punti al personal branding se trattate secondo le principali regole di media training, senza cercare di nascondere eventuali contenuti scomodi (cosa come ben si sa non sempre possibile nell’era del web 2.0 e dei social).

Attenzione all’effetto boomerang!

Errori mediatici come quello che ha visto protagonista Affleck – che ha tentato di nascondere una situazione comune a tantissimi cittadini USA e che soprattutto non riguarda direttamente la sua persona  – contribuiscono solo ad amplificare la portata di situazioni di base non gravi e a danneggiare il personal branding di chi li compie.

Quando si decide d’intraprendere un percorso di media training è opportuno ricordare che errori come questo hanno sempre conseguenze, a volte più pesanti di quelle legate a una chiara esposizione dei fatti.

L’importanza delle scuse

Porre rimedio a fail di media training di questa natura è possibile se si seguono determinate linee tecniche. Nel caso di Ben Affleck si possono inquadrare le scuse rilasciate sulla pagina ufficiale di Facebook, con spiegazione dettagliata della situazione.

Il messaggio di scuse è stato divulgato sul social network con la giusta tempestività (a pochi giorni dal picco dell’attenzione mediatica sul tema), mettendo da parte qualsiasi accenno di polemica e portando in evidenza chiarezza e credibilità.

Quando si discute di media training di qualità si mettono in primo piano alcune regole fondamentali, tra le quali è possibile ricordare l’importanza di essere il più trasparenti possibile, senza far mai passare l’idea di avere qualcosa da nascondere.

Dimenticare questo punto fermo significa, al di là della natura del contenuto occultato (che come dimostra questo caso non è sempre negativo), minare le basi della propria reputazione, compromettendola anche a lungo termine ed evidenziando una mancata considerazione dei fondamenti del media training.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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