Media training: cosa controllare prima di un’intervista

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Ogni volta che parliamo di media training inquadriamo un processo di preparazione strutturato grazie al quale è possibile evitare fail relativi sia ai contenuti delle risposte, sia al linguaggio non verbale.

Esistono alcuni dettagli tecnici specifici che è bene controllare prima di iniziare l’intervista, così da non incorrere in errori potenzialmente dannosi per il personal branding.

Oggi vi spieghiamo quali sono e vi diamo qualche consiglio di media training per rilasciare interviste perfette ed evitare il rischio di dover fronteggiare situazioni difficili per poca attenzione alle fasi di preparazione.

Fai attenzione al microfono

Prima d’iniziare un’intervista – soprattutto se questa prevede un collegamento televisivo – è fondamentale controllare il funzionamento del microfono e comportarsi come se fosse sempre accesso. Sono tanti i casi di politici e uomini d’azienda che hanno trascurato completamente il ruolo del microfono, incorrendo in fail di media training difficili da dimenticare.

Un riferimento celebre al proposito ci riporta al 2010 e riguarda Carly Fiorina – candidata repubblicana alle primarie USA 2016 – che durante un collegamento televisivo ha criticato pesantemente Barbara Boxer, sua rivale al seggio senatoriale della California nel 2010, pensando di avere il microfono spento.

Non dimenticare lo sfondo

Quando ci si prepara per un’intervista è fondamentale aver presente che ogni singolo aspetto – dalla già ricordata gestione del linguaggio del corpo alle scelte relative al look – è funzionale alla qualità del personal branding.

Anche lo sfondo ricopre un ruolo basilare ed è importante curarne la qualità, evitando di rilasciare l’intervista in condizioni improvvisate da questo punto di vista. Un esempio che ha fatto scuola per quanto riguarda gli approcci negativi al proposito ha come protagonista l’ex ambasciatore USA in Polonia Lee Feinstein, che nel 2014 ha rilasciato a BBC World un’intervista in collegamento televisivo mostrando dietro di sé una stanza da letto in condizioni di estremo disordine (qui il video del fail di media training).

Controlla le informazioni sul metodo di lavoro di chi effettua l’intervista

Prima di affrontare un’intervista è essenziale controllare con attenzione tutte le informazioni relative al metodo di lavoro di chi la effettua, passandole in rassegna fino a quando non si è perfettamente sicuri di poter affrontare anche eventuali domande scomode o non immediatamente collegabili all’argomento principale dell’interazione.

Agendo così è possibile evitare errori gravi come quello commesso dall’attrice Cate Blanchett – abbiamo approfondito la questione qui – che ha abbandonato un’intervista in seguito a una domanda a suo avviso poco pertinente.

Il media training di qualità è frutto di un allenamento costante e dell’attenzione a dettagli tecnici fondamentali per la buona riuscita di un’intervista. Dal successo delle interazioni con i media può dipendere la reputazione di un brand e per eliminare il rischio di errori da matita rossa è essenziale tenere sotto controllo ogni dettaglio, dalla preparazione teorica all’efficienza della strumentazione tecnica.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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