Il media training della prima intervista televisiva

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La prima intervista in uno studio televisivo è un passo fondamentale per la costruzione di una strategia di media training di qualità e per la comunicazione politica in generale. Nelle ultime settimane un case history in particolare ha tenuto banco dal punto di vista della visibilità e di numerosi strascichi polemici: stiamo parlando dell’intervista ad Alessandro Di Battista alle Invasioni Barbariche, il primo faccia a faccia televisivo del deputato M5S.

La prima intervista in uno studio televisivo deve essere sorretta da una strategia di media training il più possibile completa e nelle prossime righe cercheremo di “esplorare” l’approccio di Alessandro Di Battista per vedere di ricavare spunti utili.

  • Non partire in quarta: una delle caratteristiche del mezzo televisivo è la capacità di lavorare in maniera molto profonda sull’ambito emotivo dell’universo percettivo dell’utenza. La televisione generalista è un luogo dove dovrebbe dominare il ritmo dei toni e dei contenuti e nel caso di Di Battista è possibile riscontrare una scelta di media training poco performante a questo proposito, insita nella decisione di chiamare in causa dopo pochi secondi la questione Imu-Bankitalia.

Il tema è senza dubbio scottante e non rappresenta la scelta migliore per aprire un’intervista in uno studio televisivo, soprattutto se si tratta della prima e di un contesto in cui è opportuno fornire una presentazione generale della propria figura prima di entrare nel vivo delle questioni meramente politiche.

  • Le scuse: una mossa performante nella strategia di media training di Alessandro Di Battista è riscontrabile nelle scuse espresse in merito agli scontri alla Camera. Dal punto di vista della potenza comunicativa si tratta di una scelta molto classica, in grado di avvicinare la figura del politico all’universo percettivo dell’utenza.

  • Il dito puntato: in tv si parla sì alla pancia, ma è importante trovare un equilibro, soprattutto in un salotto generalista come quello delle Invasioni. La scelta di chiamare in causa Roberto Speranza (con cui Di Battista è stato protagonista dello scontro che ha fatto il giro del web e di molti altri mezzi mediatici) con definizioni a dir poco pesanti sul suo conto è stato un modo per oscurare i contenuti connessi alla singola figura e alla formazione politica in generale, oltre che una modalità per evitare il contraddittorio diretto (o quasi) che caratterizza salotti come per esempio quello di Servizio Pubblico.

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La prima intervista televisiva è un momento fondamentale nella definizione di una strategia di media training politico: scegliere di rilasciarla a un contenitore informativo generalista come quello gestito da Daria Bignardi può essere molto vantaggioso, dal momento che è maggiore la libertà di contenuti.

Bisogna però sempre tenere a mente la necessità di mantenere vivo un ritmo di toni e argomenti, pensando al fatto di avere a che fare con uno spettatore profondamente diverso da quello che si approccia a un’arena mediatica eminentemente politica.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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