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	<description>Comunicare per Convincere</description>
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		<title>Presenze nella Rete: un libro sui parlamentari italiani online.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcuno ricorda i vecchi ciclostilati? Erano dei piccoli manifesti/opuscoli con cui i militanti di partito cercavano di diffondere le idee del partito stesso. Quando non di un candidato. In poche parole, pura comunicazioneface-to-face, o porta a porta. Quale può essere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mistermedia.it/libri/presenze-nella-rete-un-libro-sui-parlamentari-italiani-online/attachment/politica_1264864540/" rel="attachment wp-att-2476"><img class="alignleft  wp-image-2476" title="Politica_1264864540" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2012/02/Politica_1264864540-250x209.gif" alt="" width="250" height="209" /></a>Qualcuno ricorda i vecchi ciclostilati? Erano dei piccoli manifesti/opuscoli con cui i militanti di partito cercavano di diffondere le idee del partito stesso. Quando non di un candidato. In poche parole, <strong>pura comunicazioneface-to-face, o porta a porta</strong>.</p>
<p>Quale può essere l’equivalente odierno del ciclostilato? Apparentemente, non <strong>i blog</strong> o <strong> i</strong> <strong>social network</strong>: queste due forme di comunicazione online presuppongono <strong>una sofisticazione tecnologica e una molteplicità di tipi d’uso</strong> (le immagini, i video, i link, i post) che rendono i volantini, al confronto, sbiaditi sia dal tempo che dal progresso tecnologico.</p>
<p>Ma nel panorama parlamentare italiano, il ritardo sul Web è evidente: lo dimostra un volume pubblicato da poco dalla casa editrice Franco Angeli.<br />
Si intitola <a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=19849&amp;Tipo=Libro&amp;titolo=Parlamento+2.0.+Strategie+di+comunicazione+politica+in+internet"><em>Parlamento 2.0. Strategie di comunicazione politica in Internet</em></a>, a cura di Sara Bentivegna. Da sempre focalizzata sul tema delle nuove tecnologie applicate alla Rete, Bentivegna – assieme ai suoi collaboratori – analizza la comunicazione online dei parlamentari italiani, permettendo a chi legge di avere alcune riflessioni interessanti e per nulla scontate.</p>
<p>Eccone una: <strong>i blog e le pagine Facebook dei parlamentari altro non sono che dei ciclostilati su schermo</strong>, sia esso quello del pc o di uno smartphone. Infatti, se Internet doveva aprire – come i più ottimisti credevano – la strada alla comunicazione tra cittadini e politici, questo non è affatto confermato.<strong> I parlamentari italiani raramente rispondono ai commenti degli altri utenti Internet, sia che si tratti del blog sia che si tratti della pagina Facebook</strong>. E il parallelismo con i vecchi volantini non è azzardato per nulla.</p>
<p>Infatti, se la Rete è – nell’accezione del sociologo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Manuel_Castells">Manuel Castells</a> – l’unione tra nodi che sono punti di comunicazione tra loro collegati, allora <strong>la maggior parte dei parlamentari ha ben poco presente il significato di “<a href="http://oreilly.com/web2/archive/what-is-web-20.html">Rete</a>”</strong>. Pochissimi, infatti, sono coloro che utilizzano uno degli strumenti fondamentali del Web: <strong>il link</strong>, cioè il collegamento ad un altro sito o contenuto.<br />
Se poi si parla più specificamente di blog, i cosiddetti “blog amici” (i blogroll) sono davvero pochissimi.</p>
<p>Come scriveva anni fa sempre la Bentivegna, i politici italiani usano i blog e le bacheche Facebook come siti vetrina o volantini: come strumenti, cioè, di semplice <strong>autopromozione a senso unico</strong>. Qui la comunicazione tra politici e cittadini è sempre a senso unico: dal politico al cittadino. Quest’ultimo, al massimo, può interagire con altri utenti “non politici”.<br />
È quasi una fotografia virtuale di un distacco tra parlamentari e società civile che nel nostro Paese sembra non trovare soluzioni. Neanche – salvo rare eccezioni – nella Rete.</p>
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		<title>Sfigati, genitori e posti fissi.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La comunicazione errata del Governo Monti. &#160; “Le tasse? Bellissime”: vi ricordate chi lo disse? Fu Tommaso Padoa-Schioppa, ai tempi (era il secondo Governo Prodi) ministro dell’Economia, a partorire un simile errore di comunicazione, creando uno degli esempi lampanti della comunicazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La comunicazione errata del Governo Monti.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mistermedia.it/evitaly/sfigati-genitori-e-posti-fissi/attachment/michael-martone/" rel="attachment wp-att-2453"><img class="alignleft size-medium wp-image-2453" title="michael-martone" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2012/02/michael-martone-250x195.jpg" alt="" width="250" height="195" /></a>“Le tasse? Bellissime”: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=y07L2ROYhqE">vi ricordate chi lo disse</a>? Fu Tommaso Padoa-Schioppa, ai tempi (era il secondo Governo Prodi) ministro dell’Economia, a partorire un simile errore di comunicazione, creando uno degli esempi lampanti della comunicazione politica italiana: <strong>le buone intenzioni non sono (quasi) mai supportate da una forma comunicativa all’altezza.</strong></p>
<p>Il ricordo di Padoa-Schioppa viene in mente guardando la terribile piega che ha preso – diremmo inesorabilmente – la comunicazione del Governo Monti: come l’ex ministro del Tesoro prodiano, <strong>gran parte degli uomini dell&#8217;attuale esecutivo raccolgono &#8220;degnamente&#8221; questo testimone</strong>.</p>
<p>I componenti del governo sembrano malati di presenzialismo discorsivo: rilasciano dichiarazioni spesso incendiarie, salvo poi ritrattare. È utile ricordare che la forma e la sostanza sono due cose differenti, ma che devono andare ben legate.</p>
<p>Un argomento come quello degli <strong>“<a href="http://www.mistermedia.it/evitaly/il-ballo-del-martone-lo-scivolone-degli-sfigati/">sfigati</a>” di Martone</strong> andava affrontato con ben altro piglio, quasi come <strong>una esortazione</strong>: se il viceministro del Lavoro avesse spinto i ragazzi a laurearsi prima dei ventotto anni, piuttosto che etichettare gli over 28 come sfigati, le sue dichiarazioni sarebbero state molto più difendibili.<strong> E</strong> <strong>non avrebbero avuto bisogno delle scuse successive</strong>.</p>
<p>Stessa cosa per Anna Maria Cancellieri, attuale ministro dell’Interno. La sua dichiarazione sulla <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180363&amp;sez=HOME_INITALIA">vicinanza lavorativa</a> che i giovani vorrebbero coi loro genitori è sbagliata per due motivi: in primis, <strong>non è il campo di competenza di un inquilino del Viminale</strong>, che sulle questioni del lavoro potrebbe tacere. In seconda battuta, <strong>è sempre la forma (la comunicazione) a mancare di precisione</strong>. Chi avrebbe potuto contestare il ministro se avesse detto: “Ai giovani dico di impegnarsi e non cercare forzatamente il posto di lavoro vicino ai propri genitori, perché la versatilità richiesta dal mercato del lavoro attuale non lo permette”?</p>
<p><object width="480" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BAKFqb3RIJo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/BAKFqb3RIJo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>È anche una questione di <strong>vicinanza alla gente</strong>. In tempi di crisi, in cui i cittadini chiedono certezze, definire una “noia” il posto fisso &#8211; come ha fatto il capo del Governo &#8211; suona come un insulto. <strong>Proprio perché è un concetto giusto posto in una maniera quasi arrogante</strong>:  l&#8217;idea del posto fisso – sono i mercati a parlare chiaro – è in declino visibile. Ma un conto è definirlo come un esempio del passato, un conto è definirlo come una cosa boriosa. Soprattutto se etichettato come tale da un signore avanti con l’età e non scelto dai cittadini.</p>
<p>In sostanza, ciò che manca è <strong>la cura per la forma e la scarsa dimestichezza con le caratteristiche della comunicazione.</strong> Ed è una questione che diviene paradossale, se si pensa che i componenti dell’attuale esecutivo di governo sono dei personaggi di spicco nei propri campi.</p>
<p>Dovrebbero sapere – Monti e i suoi – che <strong>una gaffe è difficilmente recuperabile, per quel che riguarda la credibilità</strong>. E che le scuse susseguenti, gli errata corrige, altro non fanno che lasciare nelle persone il ricordo della gaffe stessa (“<strong>Una smentita è una notizia data due volte</strong>”). Ricordo amplificato dal fatto – triste ma evidente – del silenzio dei partiti politici, rintanati in uno stato di semi-silenzio che suona di approvazione. E che <strong>nuoce a tutti. Sfigati e non.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I’m your man: il marketing politico del candidato ideale.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:59:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come si crea il candidato ideale? La domanda non è semplice, la risposta è, ovviamente, complessa. E complesso è anche l’insieme di operazioni di creazione del candidato. Ma provare a ideare delle linee, in questo momento di elezioni annunciate e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mistermedia.it/pillole/im-your-man-il-marketing-politico-del-candidato-ideale/attachment/carlo_magno/" rel="attachment wp-att-2382"><img class="alignleft size-medium wp-image-2382" title="Carlo_Magno" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2012/02/Carlo_Magno-199x250.png" alt="" width="199" height="250" /></a>Come si crea il candidato ideale?<br /> La domanda non è semplice, la risposta è, ovviamente, complessa. E complesso è anche l’insieme di operazioni di creazione del candidato. Ma provare a ideare delle linee, in questo momento di <em>elezioni annunciate e smentite</em>, su come dovrebbe essere un candidato ideale è un esercizio utile a <strong>capire come funziona il mondo dietro all’immagine dei politici</strong>. E della loro comunicazione.<strong> </strong><strong class="alignleft size-medium wp-image-2346" title="001-obama_camera_crowd"></strong><strong></strong></p>
<p><strong>Si parte dai sondaggi</strong>. I dati, ovviamente, sono spesso richiesti da committenti che possono permettersi spese di un certo livello. Ma è altrettanto semplice, a volte, creare un profilo del proprio elettorato utilizzando dati già presenti, anche rivolgendosi ai comuni. Da qui (e attraverso altri elementi di contesto) si capisce se una campagna debba essere di <strong>mantenimento</strong> o di <strong>conquista</strong>.</p>
<p>Il primo caso è quello, ad esempio, di un politico già <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Clinton">in carica</a> (come un sindaco o un presidente uscenti) che debba semplicemente <strong>convincere l’elettorato a votarlo nuovamente</strong>; il secondo caso è quello di un candidato (spesso nuovo, ma non sempre) che debba <strong>conquistare un elettorato che non lo ha mai votato</strong>.</p>
<table width="100%" border="0" style="margin:0;border:none;"><tr><td align="center" style="border:none;"><a href="javascript:void" onclick="WPSocialFreeze.social_freeze_showUnlockButtons(2318); return false" style="text-align:center;"><h1 style="line-height:1.1em;text-decoration:underline;color:#0066CC;text-align:center;"><strong>Per continuare a leggere, CLICCA QUI!</strong></h1></a>

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]]></content:encoded>
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		<title>Il ballo del Martone: lo scivolone degli &#8220;Sfigati&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì è successo qualcosa di diverso: il viceministro del Lavoro Martone si è scagliato contro i giovani. Definendo “sfigati” gli universitari di 28 anni non ancora arrivati alla laurea, Martone ha fatto un errore grossolano dal punto di vista comunicativo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 1px;" title="martone" src="http://city.corriere.it/CityWeb/2012/01/foto/4.0.220869538.jpg" alt="" width="195" height="240" />Martedì è successo qualcosa di diverso: il viceministro del Lavoro <strong>Martone si è scagliato contro i giovani</strong>. Definendo “sfigati” gli universitari di 28 anni non ancora arrivati alla laurea, Martone ha fatto un errore grossolano dal punto di vista comunicativo.</p>
<p><strong>L’episodio è stato (ed è) chiacchieratissimo</strong>: sui social network sono stati aperti topic sull’argomento, con reazioni a volte anche piuttosto inacidite.</p>
<p>Il piano del contenuto non è oggetto dei nostri commenti, ma su quello della comunicazione possiamo dire che Martone ha probabilmente esagerato.</p>
<table width="100%" border="0" style="margin:0;border:none;"><tr><td align="center" style="border:none;"><a href="javascript:void" onclick="WPSocialFreeze.social_freeze_showUnlockButtons(2294); return false" style="text-align:center;"><h1 style="line-height:1.1em;text-decoration:underline;color:#0066CC;text-align:center;"><strong>Per continuare a leggere, CLICCA QUI!</strong></h1></a>

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]]></content:encoded>
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		<title>Monti inaugura la terza Repubblica, anche della comunicazione</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bonaccini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due mesi manovre, blitz e interviste (poche) si possono già delineare i primi tratti della comunicazione politica del Governo Monti. Sospiro di sollievo per quanti, noi compresi, affermano da sempre che comunicare la politica sia nobile quanto determinarla e che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://lh3.ggpht.com/-ukZpDDiIExk/TwV-iZzI7GI/AAAAAAAAAzM/87kTG4T8uG8/Mario%252520Monti.jpg" alt="" width="244" height="322" />Due mesi manovre, blitz e interviste (poche) si possono già delineare i primi tratti della comunicazione politica del Governo Monti.</p>
<p>Sospiro di sollievo per quanti, noi compresi, affermano da sempre che comunicare la politica sia nobile quanto determinarla e che in ogni caso debbano procedere su uno stesso livello.</p>
<p>Se vogliamo vedere la comunicazione politica come <strong>prodotto dell&#8217;interazione fra i tre attori della <em>polis</em>: il sistema politico (le istituzioni, i partiti, i politici), il sistema dei media (le imprese di comunicazione, i giornalisti) e il cittadino elettore</strong> allora l&#8217;analisi e il paragone fra i modi della prima, della seconda e della &#8220;terza&#8221; Repubblica si giocano proprio sull&#8217;osservazione del peso di questi tre fattori in ognuna di esse.</p>
<p>La <strong>prima Repubblica</strong>, dominata dallo scontro di blocchi contrapposti e da <strong>ideologie ben distinte</strong>. I cittadini erano informati dalla politica diretta, quella fatta sul territorio, quelle delle <strong>scuole di partito</strong> e delle aggregazioni locali, dei <strong>comizi in piazza</strong> e delle noiose tribune televisive. Il voto era molto più consapevole e basato su esperienza diretta.</p>
<p><object width="480" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NvAYGIt_Vvg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/NvAYGIt_Vvg?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<table width="100%" border="0" style="margin:0;border:none;"><tr><td align="center" style="border:none;"><a href="javascript:void" onclick="WPSocialFreeze.social_freeze_showUnlockButtons(2280); return false" style="text-align:center;"><h1 style="line-height:1.1em;text-decoration:underline;color:#0066CC;text-align:center;"><strong>Per continuare a leggere, CLICCA QUI!</strong></h1></a>

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]]></content:encoded>
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		<title>Legittimo apprendimento!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UNA BORSA DI STUDIO AICOP PER IL MASTER IN CONSULENZA POLITICA EIDOS. Poco più di un mese. Dal 19 Dicembre al 22 Gennaio sarà possibile inviare le candidature per l’assegnazione di una Borsa di Studio 100% della quota di iscrizione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>UNA BORSA DI STUDIO AICOP PER IL MASTER IN CONSULENZA POLITICA EIDOS.</strong></h4>
<p><strong>Poco più di un mese</strong>. Dal 19 Dicembre al 22 Gennaio sarà possibile inviare le candidature per l’assegnazione di una <em>Borsa di Studio 100%</em> della quota di iscrizione al <a href="http://www.eidos.co.it/corsi.asp?cat=4&amp;pag=8&amp;ID=12"><span style="text-decoration: underline;">Master in Consulenza Politica e Marketing Elettorale</span></a> di <a href="http://www.eidos.co.it/">Eidos Communication</a>.</p>
<p><a href="http://www.mistermedia.it/pillole/legittimo-apprendimento/attachment/barack-obama-5/" rel="attachment wp-att-2232"><img class="alignleft size-medium wp-image-2232" title="barack-obama" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2011/12/barack-obama3-250x192.jpg" alt="" width="250" height="192" /></a>Grazie all’’iniziativa <em>“<a href="http://www.eidos.co.it/news.asp?id=32">Legittimo Apprendimento</a>”</em> promossa dalla Scuola di Alta Formazione <a href="http://www.eidos.co.it/">Eidos Communication</a> in collaborazione con <strong>l’Associazione Italiana Consulenti Politici e Public Affairs</strong>  (<a href="http://www.aicop.it/">AICOP</a>) sarà premiato il migliore aspirante comunicatore politico. Ma le opportunità non sono finite: la Scuola infatti assegnerà ulteriori <em>3 Borse di Studio</em> <em>a copertura del 30%</em> della quota di iscrizione.</p>
<p>Cosa si chiede ai partecipanti? Semplice: un tema sulla comunicazione politica, seguendo una delle tracce che trovate nel regolamento.</p>
<p>Il Master, patrocinato da AICOP, è strutturato in <strong>8 weekend di aula e 3 mesi di stage</strong> garantito presso <em>associazioni e partiti politici, fondazioni, agenzie di comunicazione e marketing politico, agenzie di consulenza e relazioni pubbliche, lobbying e public affairs</em>, prevede anche <strong>l’Iscrizione degli allievi all’AICOP</strong> al termine dell’aula.</p>
<p>Il percorso formativo ha l’obiettivo di formare figure professionali adatte a ricoprire un ruolo nella comunicazione politica moderna, attraverso lo studio di principi di marketing politico ed elettorale, ufficio stampa e gestione della crisi, le relazioni istituzionali, il sistema legislativo e mediatico.</p>
<p><strong>Volete diventare consulenti politici, esperti di marketing elettorale, maestri nella comunicazione politica? Leggete il regolamento <a href="http://www.eidos.co.it/news.asp?id=32">qui</a>: avete tempo solo fino al 22 Gennaio.</strong></p>
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		<title>Per un pugno di dollari (in tempi di crisi): la gaffe di Romney.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Le primarie – qualsiasi sia il partito protagonista – sono sempre un momento di grande interesse per chi segue la comunicazione politica. Quelle americane, poi, sono LE primarie per antonomasia. Che si tratti del partito democratico o di quello repubblicano, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mistermedia.it/pillole/per-un-pugno-di-dollari-in-tempi-di-crisi-la-gaffe-di-romney/attachment/mitt-romney-newt-gingrich-debate/" rel="attachment wp-att-2202"><img class="alignleft size-full wp-image-2202" title="mitt-romney-newt-gingrich-debate" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2011/12/mitt-romney-newt-gingrich-debate.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Le primarie – qualsiasi sia il partito protagonista – sono sempre un momento di grande interesse per chi segue la comunicazione politica. <strong>Quelle americane, poi, sono LE primarie per antonomasia</strong>. Che si tratti del partito democratico o di quello repubblicano, se ne vedono sempre delle belle.</p>
<p style="text-align: justify;">E ieri sera, nel dibattito in Iowa tra candidati repubblicani, l’ennesimo colpo di scena (che poi potremmo chiamare semplicemente gaffe). Ma bisogna fare prima un riassunto delle puntate precedenti: <strong>la destra americana ha vissuto un grande fermento nella corsa alle primarie</strong>. Prima la figura di Romney stra-favorita superata da <a href="http://www.mistermedia.it/pillole/republi-cain-il-candidato-paradosso-delle-primarie-gop/" target="_blank">Cain</a>. Poi Cain che si ritira bloccato dai presunti <a href="http://www.repubblica.it/persone/2011/12/03/foto/presidenziali_usa_herman_cain_si_ritira-26045478/1/" target="_blank">scandali sessuali</a>. Poi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newt_Gingrich" target="_blank">Gingrich</a> che balza in testa ai sondaggi. E la battaglia che si infiamma sempre di più. <table width="100%" border="0" style="margin:0;border:none;"><tr><td align="center" style="border:none;"><a href="javascript:void" onclick="WPSocialFreeze.social_freeze_showUnlockButtons(2197); return false" style="text-align:center;"><h1 style="line-height:1.1em;text-decoration:underline;color:#0066CC;text-align:center;"><strong>Per continuare a leggere, CLICCA QUI!</strong></h1></a>

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		<title>La leva di Mario</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bonaccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imperdibili]]></category>
		<category><![CDATA[lacrime Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attesa conferenza stampa di presentazione della manovra &#8220;Salva Italia&#8221; del Governo Monti ha presentato molti aspetti eccellenti nelle &#8220;best practice&#8221; dei bravi comunicatori. Non ci serve entrare sulle idee proposte nella manovra che ognuno commenta sulla base delle proprie idee ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><a rel="attachment wp-att-2191" href="http://www.mistermedia.it/uncategorized/la-leva-di-mario/attachment/mario-monti-large/"><img class="alignleft size-full wp-image-2191" style="margin: 1px;" title="mario-monti-large" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2011/12/mario-monti-large.jpg" alt="" width="297" height="299" /></a>L&#8217;attesa conferenza stampa di presentazione della <strong>manovra &#8220;Salva Italia&#8221; </strong>del Governo Monti ha presentato <strong>molti aspetti eccellenti</strong> nelle &#8220;best practice&#8221; dei bravi comunicatori. Non ci serve entrare sulle idee proposte nella manovra che ognuno commenta sulla base delle proprie idee e interessi particolari.</p>
<p>Vogliamo documentare il modo di presentare il proprio progetto di lacrime e sangue.</p>
<p><strong>Cosa ci è piaciuto:</strong></p>
<p>1) <strong>La premessa &#8220;agli Italiani&#8221;</strong> e i frequenti riferimenti agli <strong>errori del passato</strong>. La consapevolezza della sua situazione di &#8220;non-eletto&#8221; richiede di chiamare a raccolta in modo trasversale il buon senso anche contro gli interessi particolari della varie fazioni politiche. Come dire, poichè i sondaggi mi danno un altissimo livello di consenso extra-parlamentare lasciatemi fare altrimenti dovrete spiegare agli elettori la vostra incapacità.</p>
<p><strong>2)</strong> <strong>L&#8217;utilizzo di &#8220;leva&#8221; e &#8220;scenario&#8221;</strong>. Un bravo comunicatore, prima di presentare le proprie idee, deve sempre creare &#8220;terreno fertile&#8221; attorno ad esse. Iniziare quella conferenza stampa senza un background rende qualunque progetto presentato come troppo autoreferenziale. La breve lezione sui <strong>veri costi della politica</strong>, sulle <strong>vere responsabilità Italia-Europa </strong>aggiungono enfasi allo scenario negativo rendendo perfetta la proposta del taglio strutturale alle Province.</p>
<p><strong>3)</strong> Lo <strong>stile &#8220;people oriented&#8221;</strong>. I frequenti riferimenti a &#8220;<strong>Italia</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Italiani</strong>&#8221; comunica molta attenzione verso le tematiche comuni (&#8220;insieme ce la faremo&#8221;) e anche l&#8217;atteggiamento verso i giornalisti (la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3AscL3S6D6Q" target="_blank">risposta friendly</a> al &#8220;granchio&#8221; dell&#8217;ex on. Selva).</p>
<p><strong>Cosa non ci è piaciuto:</strong></p>
<p><strong>a) L&#8217;eccesso di emissioni non-verbali. </strong>Troppi &#8220;ehm, eh ecc.&#8221;</p>
<p><strong>b) Il tono di voce troppo spesso monocorde.</strong></p>
<p><strong>c) Il giro di parole di Passera. </strong>Il rischio è che si fraintenda sul contenuto delle misure per la crescita. Troppi concetti e pochi esempi diretti.</p>
<p><strong>d) Le lacrime della Fornero. </strong>Da comprendere l&#8217;emotività e lo stress del periodo ma, come anche lei stessa ha confermato &#8220;<strong>non va bene</strong>&#8220;.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Mario, vuota il sacco!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bonaccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[evITALY]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[nicola bonaccini]]></category>

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		<description><![CDATA[La comunicazione dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio Mario Monti ha qualcosa di Sinistra. Non tanto nell&#8217;impianto ideologico ma nell&#8217;impostazione. Dal momento della sua nomina (11/11/11) le televisioni si sono riempite di dibattiti, supposizioni, polemiche sulle supposizioni e fantasie varie. La classica ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mistermedia.it/evitaly/mario-vuota-il-sacco/attachment/super-mario-monti/" rel="attachment wp-att-2175"><img class="alignleft size-medium wp-image-2175" title="Super-Mario-Monti" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2011/12/Super-Mario-Monti-205x250.jpg" alt="" width="205" height="250" /></a>La comunicazione dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio <strong>Mario Monti</strong> ha qualcosa di Sinistra. Non tanto nell&#8217;impianto ideologico ma nell&#8217;impostazione.</p>
<p>Dal momento della sua nomina (11/11/11) le televisioni si sono riempite di dibattiti, supposizioni, polemiche sulle supposizioni e fantasie varie. La classica distorsione da palinsesto:<strong> se non sai di cosa parlare&#8230;inventi</strong>, the show must go on anyway!</p>
<p>Osservando da spettatori esterni sembra anche che ci sia un disegno ben preciso, una sorta di <strong>avversione nei confronti degli &#8220;annunci&#8221;</strong> e una predilezione per la concretezza, la pragmaticità. Gran parte dei ministri &#8220;tecnici&#8221; fermati per strada si è limitata a <em>no comment</em> o algidi &#8220;<strong>stiamo lavorando</strong>&#8220;; anche quando una dichiarazione sarebbe stata innocua ci si è trincerati dietro un &#8220;<strong>vi risponderà il Presidente del Consiglio</strong>&#8220;.</p>
<table width="100%" border="0" style="margin:0;border:none;"><tr><td align="center" style="border:none;"><a href="javascript:void" onclick="WPSocialFreeze.social_freeze_showUnlockButtons(2172); return false" style="text-align:center;"><h1 style="line-height:1.1em;text-decoration:underline;color:#0066CC;text-align:center;"><strong>Per continuare a leggere, CLICCA QUI!</strong></h1></a>

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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Republi-Cain: il candidato-paradosso delle primarie GOP.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 09:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MisterMedia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie Gop]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice spesso, tra gli addetti ai lavori, che se si vuole guardare allo stato attuale della comunicazione politica, bisogna puntare gli occhi agli Stati Uniti. Bene: mancano due mesi alle primarie del Partito Repubblicano e il fermento è già ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-2159" href="http://www.mistermedia.it/pillole/republi-cain-il-candidato-paradosso-delle-primarie-gop/attachment/herman-cain-pizza-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2159" title="herman-cain-pizza" src="http://www.mistermedia.it/wp-content/uploads/2011/10/herman-cain-pizza2-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Si dice spesso, tra gli addetti ai lavori, che se si vuole guardare allo stato attuale della comunicazione politica, bisogna puntare gli occhi agli Stati Uniti. Bene: <strong>mancano due mesi alle primarie del Partito Repubblicano</strong> e il fermento è già palpabile, anche da questa parte dell’oceano.</p>
<p style="text-align: left;">L’uomo che nelle ultime settimane è finito al centro del panorama politico a stelle e strisce è senza dubbio <strong>Herman Cain</strong>, per due motivi: da un lato, il recupero di consenso nei vari <a href="http://www.newyorker.com/online/blogs/johncassidy/2011/10/cnn-poll-romney-and-perry-neck-and-neck.html">sondaggi</a> di questi giorni; dall’altro, per la sua peculiarità.</p>
<p style="text-align: left;">A livello di comunicazione politica, <strong>Cain è una figura molto complessa</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">-         Dal punto di vista della <strong>costruzione di un discorso</strong>, Cain non potrà mai usare quello che, per l’elettorato afro-americano, è un deposito simbolico ancora potentissimo: <strong>la lotta per i diritti civili</strong>. Questa è una prima differenza con Obama, pensando ad un’eventuale sfida tra i due. L’attuale presidente degli Stati Uniti, nella sua carriera da avvocato, ha spesso sostenuto cause sui diritti civili e, da inquilino della Casa Bianca, ha anche dedicato un monumento a <a href="http://www.mlkmemorial.org/">Martin Luther King</a> e alla sua lotta. Cain, invece, potrebbe essere quasi considerato un <em><strong>disertore</strong></em> di quella battaglia.</p>
<p style="text-align: left;">-         La cosa che spesso utilizza – anche se in maniera poco pronunciata – è il suo appartenere a quell’immaginario del <strong>self made man</strong> tipicamente americano, essendo cresciuto in una famiglia povera.</p>
<p style="text-align: left;">-         Nonostante i sondaggi lo diano tra i favoriti, sono pochissimi, tra giornalisti e politici, a parlare bene di lui. Cain sembra dunque essere un personaggio che, nonostante stia diventando un <strong><em>front runner</em></strong>, potrebbe comunque sfruttare un effetto che i <em>front runner </em>subiscono: l’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Underdog_%28competition%29">underdog effect</a>, ovvero la capacità di suscitare simpatia nell’elettorato solo per via dell’essere “un perdente in partenza”. In poche parole, <strong>un perdente di successo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">-         Cain è un afro-americano che <strong>con la politica c’entra poco o nulla</strong>: per anni è stato un business-man che ha attraversato aziende come Coca Cola, Burger King e, ultima, una catena di pizzerie di stampo italo-americano (e in questo c’è un altro <strong>cortocircuito etnico-culturale</strong> che lo rende paradossale). Il suo provenire da un ambiente non politico potrebbe essergli di grande aiuto per quel che riguarda la <em>issue</em> che deciderà la corsa alla Casa Bianca: la crisi economica. Dall’altro lato, però, non ha molto interesse per la politica estera (come si vede nel video), uno degli argomenti che, nelle ultime due elezioni presidenziali, ha avuto più appeal sugli elettori.</p>
<p style="text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zmkvtfEEFT0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/zmkvtfEEFT0"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p style="text-align: left;">-         Cain ha un linguaggio molto <strong>semplice</strong> (i maligni lo definiscono <em>semplicistico</em>), <strong>populista</strong>, spesso tagliente, senza dubbio molto conservatore: lo ha dimostrato con la facilità del suo programma politico, il cosiddetto <a href="http://www.hermancain.com/999plan">9-9-9</a>. Questo modo potrà non piacere, ma è sicuramente utile a <strong>mobilitare porzioni di elettorato che odiano la sofisticazione</strong> propria dei linguaggi tecnici (e negli ultimi tempi, con la già citata crisi, questi linguaggi sono sbarcati spesso nel prime time).</p>
<p style="text-align: left;">Herman Cain è davvero <strong>una figura del nostro tempo</strong>. Che vinca o che perda, resta un personaggio che racchiude in sé caratteristiche tra loro spesso contrastanti, apparentemente inconciliabili: è un membro dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tea_Party_movement">Tea Party</a> (movimento repubblicano proveniente dal basso spesso tacciato di razzismo) che lui stesso, un afro-americano, ha difeso dalle accuse di discriminazione. È anche ciò a renderlo u<strong>no specchio dei paradossi</strong> che la vita pubblica – soprattutto politica – pone continuamente davanti ai cittadini.</p>
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