Comunicazione politica: le 10 parole più usate da Matteo Renzi

comunicazione politica

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la possibilità di ascoltare in diretta il discorso al Senato del nuovo Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ci suggerisce qualche spunto per parlare di comunicazione politica.

Un discorso, quello del 24 febbraio, durato poco più di un’ora e 10 e che ha sofferto, senza ombra di dubbio molti spunti di analisi.

PAESE” è stata la parola più usata all’interno del suo discorso. Ricorre per ben 28 volte. Un dato che da solo vuol dire ben poco, ma che assume un ruolo significativo se gli affianchiamo la parola “ITALIA”, ripetuta ben 18 volte, senza andare a calcolare tutte le ricorrenze come nazionale, italiano o italiana.

Si può, quindi, dire, già da subito, che il nostro Paese è al centro del programma del neo Presidente del Consiglio?

Sono certamente dati che fanno riflettere, ma il tutto assume meno importanza se si analizzano tutti i recenti discorsi dei suoi predecessori. Paese è, infatti, una delle parole più usate all’interno dei discorsi politici. Per la precisione, è in media la terza parola più frequente: la seconda, nei discorsi di Letta; la sesta più frequente nei discorsi di Monti. Insomma, è sicuramente un vocabolo preso molto più in considerazione da Matteo Renzi ma, tutto sommato, rimane una parola di routine.

comunicazione politica

Proseguendo nell’analisi, si trovano subito dopo “GOVERNO”, “POLITICA” e “PUBBLICA”, apparsi rispettivamente 17 volte. Si tratta di parole che, all’interno di un discorso rivolto al Senato, possono, anche loro, rivelarsi del tutto scontate, senza riuscire a portare quell’innovazione da rottamatore tanto pubblicizzata.

La vera novità arriva con “FIDUCIA”, che ricorre per ben 16 volte, anche se qui il caso è leggermente più complesso. Matteo Renzi, a volte con astuzia, mescola il significato tecnico e procedurale del termine con il significato corrente della parola stessa, quello della fiducia tra persone, o verso una persona.

Non poteva mancare di certo “SENATO” (15 volte) e “GIUSTIZIA” (12 volte). Quest’ultima, soprattutto, è una parola scelta appositamente per una comunicazione indiretta, rivolta alla riforma che Silvio Berlusconi richiede a gran voce.

EUROPA” e “LAVORO”, con il chiaro riferimento alla crescita in termini di occupazione, sono le ultime due parole, con ben 11 ripetizioni, di un discorso che tocca solo di striscio i veri problemi del Paese.

Un discorso complessivamente molto criticato dagli addetti ai lavori, che lo accusano di peccare di luoghi comuni e banalità e di mettere in serio rischio la fiducia da parte del Senato, arrivata poi, invece, con 169 voti favorevoli e 139 contrari. Un risultato che fa riflettere, e non proprio ben sperare, se si pensa che il Governo Letta ebbe 1 voto a favore in più alla sua ultima fiducia.

di Alessandro Misuri,
ex allievo del Master Comunicazione Politica e Marketing Elettorale
di Eidos Communication

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience