Comunicazione politica: il linguaggio ministeriale

media training

Tra gli spunti di comunicazione politica che il Governo Renzi ha regalato ad addetti ai lavori ed elettori è possibile riscontrare una nuova attenzione all’approccio ai media da parte dei titolari dei dicasteri.
Maria Elena Boschi è senza dubbio un esempio molto particolare a tal proposito, dal momento che la sua impostazione tecnica è un’interessante sinergia tra personalizzazione (il look ha infatti un ruolo caratterizzante molto forte) e continuità rispetto a quelle che sono le linee tracciate da Matteo Renzi.

Dal punto di vista prettamente tecnico è possibile ricavare dalla sua intervista a Sky Tg24 alcuni spunti utili a inquadrare qualche pillola di comunicazione politica per chi – a prescindere dal carisma della persona che guida un esecutivo – ha intenzione di comprendere su quali linee debba muoversi un ministro quando parla del suo lavoro.

  • Enfasi sulla squadra: un ministro è da una parte portatore di interessi specifici (quelli del suo dicastero), dall’altra portavoce di un lavoro di squadra a volte molto complicato.

Riuscire a rendere con efficacia l’importanza di quest’ultimo punto è fondamentale per gestire al meglio la comunicazione quando si riveste un ruolo ministeriale.

Ascoltando l’intervista che Maria Elena Boschi ha rilasciato a Maria Latella è possibile riscontrare come la sua comunicazione politica sia profondamente orientata a enfatizzare il lavoro di squadra, anche attraverso precisi accorgimenti linguistici.

Uno dei più evidenti è, senza dubbio, il ricorso alla prima persona plurale, seguìto dall’utilizzo di termini come “persone”, in grado di rendere ancora più immediati i contenuti del lavoro istituzionale.

  • Attenzione alla diplomazia: uno dei particolari più interessanti che è stato possibile notare in questa intervista è stato il lavoro “diplomatico” legato a Forza Italia e alle polemiche riguardanti il testo della riforma del Senato.

La comunicazione politica di Maria Elena Boschi si muove portando in evidenza un equilibrio molto interessante tra intransigenza e apertura: il messaggio finale che passa è, in ogni caso, quello di una volontà assoluta di procedere sui punti del programma, senza però dimenticare quelli che sono stati i passi che ne hanno reso possibile la nascita.

comunicazione politica

  • Il linguaggio dell’alternativa: la comunicazione politica di un ministro che si esprime in merito a un argomento complicato come le riforme che sta mettendo in atto l’esecutivo Renzi non può prescindere da un’attenzione verso quelli che possono essere i percorsi alternativi a quello illustrato.

In questo caso la comunicazione di Maria Elena Boschi prosegue sulle linee tracciate da Matteo Renzi nelle sue ultime interazioni con i media, durante le quali ha sottolineato più volte l’unicità del suo operato e l’impossibilità di considerare altri piani in caso di fallimento.

Se si guarda tutto questo dal punto di vista di un orizzonte di comunicazione politica, è possibile trovare un riferimento positivo e soprattutto un orizzonte di riconoscimento in quello che è un quadro istituzionale generale a volte di non facile comprensione, che da anni aveva bisogno di punti programmatici definiti a livello generale.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience