Comunicazione politica: i killer di una campagna elettorale su Facebook

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Ieri abbiamo parlato di campagna elettorale e di un tipo di interazione dove la comunicazione politica deve essere il più perfetta possibile, dal momento che è in campo la partecipazione dell’utenza alla redazione dei contenuti programmatici.

Parlare di comunicazione politica in campagna elettorale significa ovviamente chiamare in causa i social media e nelle prossime righe noi ci dedicheremo a darvi qualche consiglio per non fare passi falsi su Facebook.

Quali sono i killer di una buona campagna elettorale sul social blu? Come ci si deve comportare per evitare che l’utente schiacci il tasto in alto a destra e che si senta “accerchiato” da un processo di comunicazione di bassa qualità? Seguiteci in questo piccolo prontuario, rimanendo ovviamente sempre attenti.

  • Bando all’overposting: uno degli errori di chi magari è alle prime armi con la comunicazione politica consiste nel “bombardare” di contenuti i propri contatti Facebook.

Mettendo da parte quelli che sono i meccanismi tecnici legati all’effettiva visibilità dei post, non possiamo non ricordare che lo spam non paga mai soprattutto sui social, dove l’utente si sente quasi “aggredito” dalla grande quantità di contenuti, soprattutto se sono di natura visuale (un esempio interessante a questo proposito è la sovraesposizione 3.0 di Renzi ai tempi delle primarie 2012).

Il consiglio è quindi di postare ogni 4 ore circa, alternando contenuti visivi a contenuti testuali.

  • Non rispondere ai troll: se in ambiti come la musica o la creatività in generale ironizzare con i troll può essere un fattore in grado di regalare un punto in più al personal branding (si veda il caso di James Blunt e del suo battibecco a suon di cinguettii che ha fatto il giro del mondo), in comunicazione politica è fondamentale non dare attenzione a chi commenta con la sola intenzione di provocare.

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Lasciare quindi correre? Assolutamente no. Ci sono molti modi di rispondere a una provocazione (o a un insieme di insulti) su Facebook: tutto sta alla creatività di chi cura il profilo, che può scegliere di inserire un’osservazione nell’ambito di un messaggio di stato oppure di dare spazio all’ironia attraverso un contenuto video. In ogni caso è opportuno evitare di rispondere al singolo commento.

  • Non litigare: il litigio sui social è uno dei killer più spietati della buona comunicazione politica. Su Facebook questo vale ancora di più, dal momento che la piattaforma di Menlo Park rappresenta un contesto dove è possibile usufruire di contenuti testuali molto più ampi rispetto a quanto accade in altre situazioni, entrando così in contatto con messaggi spesso di bassa qualità.

  • Non cambiare troppo l’immagine del profilo o la foto di copertina: l’aspetto visuale della comunicazione politica è fondamentale sui social.Come abbiamo avuto modo di ricordare ieri, l’immagine di copertina e l’immagine del profilo Facebook possono rappresentare dei punti di riferimento nodali a questo proposito, in quanto veicoli di messaggi strutturali nel percorso di una campagna.Risulta quindi opportuno evitare di cambiarli spesso, in modo da dare agli utenti un equilibrio anche dal punto di vista della chiarezza del visual marketing.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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