Comunicazione di crisi: quando arriva la scissione

comunicazione di crisiLa comunicazione di crisi di partito è uno dei campi di maggior complessità quando si parla di gestione di momenti di difficoltà istituzionale. In un contesto di comunicazione caratterizzato da una pluralità di mezzi, può quindi non essere immediata la gestione di un aspetto così delicato, soprattutto perché, in molti casi, la pervasività delle informazioni è riuscita a creare un vero e proprio edificio culturale, che l’utenza prende come punto di riferimento non certo indiscutibile, ma senza dubbio molto forte.

In questi criteri descrittivi rientra perfettamente la comunicazione di crisi del Pdl, che sta attraversando una fase a dir poco storica del suo percorso. Ogni riferimento alla fine del centro destra come abbiamo potuto vederlo in azione da 20 anni a questa parte è forse prematuro, ma senza dubbio interessante dal punto di vista strategico e tecnico è il lavoro di comunicazione di crisi che sta ruotando attorno alle difficoltà di una leadership che, fino a poche settimane fa, rappresentava il fulcro della formazione politica.

Nelle prossime righe, come ogni giorno facciamo, vi guideremo in una piccola analisi di quelli che possono essere gli spunti pratici più utili.

  • La leadership e la storia: la comunicazione di crisi che sta vivendo in questi giorni il Pdl ruota potentemente attorno alle difficoltà tecniche della leadership di Silvio Berlusconi. Dal punto di vista della gestione di una comunicazione di crisi d’impatto è stata molto interessante la definizione di Alfanodiversamente berlusconiano, che ha avuto un previsto passa parola.

pdl

Cosa si può imparare da questa esternazione? Che la comunicazione di crisi, soprattutto se coincidente con un momento di generale cambiamento, non può prescindere dallo storytelling di una formazione politica, e può utilizzare questo aspetto anche con ironia, creando così nell’utenza un senso di aspettativa che può essere molto vantaggioso in vista di nuovi sviluppi.

  • La comunicazione di crisi e il linguaggio del corpo: la comunicazione di crisi non passa soltanto dalle dichiarazioni rilasciate ai media o dai post sui social, ma anche da quel mondo complesso e affascinante che è il linguaggio del corpo.

In un contesto come quello del voto di fiducia di ieri è stata chiara a molti la tensione fisica di Alfano, che non si è praticamente mai voltato a guardare il leader del Pdl. Dal punto di vista della completezza tecnica, una gestione della comunicazione di crisi che vede il linguaggio del corpo svolgere un ruolo così potente può incontrare dei problemi, dal momento che la comunicazione non verbale può arrivare a mandare dei messaggi differenti rispetto a quanto veicolato dalle parole e dalla mimica facciale nel corso delle dichiarazioni ufficiali.

La comunicazione di crisi del Pdl sta diventando il palcoscenico della figura che maggiormente ha determinato la rottura anche culturale dell’equilibrio precedente? Forse anche in questo caso è maturo esprimere delle certezze, soprattutto perché gli effetti di certe strategie di comunicazione non si vedono sul brevissimo termine, ma di sicuro c’è che il processo di comunicazione di crisi messo in atto da Angelino Alfano rappresenta un case history che, se ben gestita, potrà arrivare a fare scuola.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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