Cosa non fare durante un’intervista in caso di comunicazione di crisi

Interagire in maniera efficace con i giornalisti in caso di comunicazione di crisi è possibile se si cura il media training. Prepararsi per interviste e talk show è un dovere, soprattutto se si occupano posizioni di leadership, ma è anche un modo per non mettere a rischio la propria reputazione.

Quando si rilasciano interviste in situazioni di comunicazione di crisi è ancora più importante prepararsi e avere le idee chiare sugli errori di media training da evitare.

Scopri 3 errori di media training da non commettere durante un'intervista in situazioni di comunicazione di crisi

Oggi ne analizziamo assieme tre, prendendo spunto da esempi concreti grazie ai quali è possibile capire quanto il media training rappresenti la soluzione migliore nelle circostanze più critiche per l’immagine di un’azienda o di un singolo professionista o politico.

Mai minimizzare!

Quando si rilascia un’intervista in una situazione di comunicazione di crisi è fondamentale evitare di rispondere cercando di minimizzare la situazione. Questa regola di media training è stata dimenticata recentemente dal CEO di Volkswagen Matthias Müller, che in un’intervista rilasciata a National Public Radio ha affermato che la questione dei gas di scarico non rappresenta un problema di natura etica (qui si può ascoltare il podcast dell’intervista).

Quali sono i rischi di un’impostazione di questo tipo? La mancanza di chiarezza, in grado di compromettere profondamente la reputazione di un brand.

Non dimenticare l’empatia

Affrontare un’intervista in situazioni di comunicazione di crisi significa andare oltre eventuali cavilli legali legati alla specifica circostanza e comprendere che in primo piano c’è un problema di reputazione, una rottura del rapporto di fiducia con il proprio target.

Cosa implica questo a livello pratico? Semplicemente l’importanza di ricordare di mostrare empatia, cosa che non è stata fatta da Hillary Clinton nell’intervista – qui video e testo completo – rilasciata lo scorso ottobre a Jake Tapper e dedicata allo scandalo email-gate.

Come è chiaro fin dai primi momenti dell’interazione con il conduttore CNN, il discorso è incentrato soprattutto su questioni di natura legale – la cui complessità viene ulteriormente sottolineata dalla Clinton stessa nel corso dell’intervista – e non lascia spazio a empatia e coinvolgimento emozionale.

Non trascurare il linguaggio del corpo

Parlare di media training e di interviste in situazioni di comunicazione di crisi vuol dire chiamare automaticamente in causa l’importanza del linguaggio non verbale.

Un esempio che aiuta a capire quanto trascurarlo possa compromettere la qualità della comunicazione con i giornalisti riguarda la prima conferenza stampa in cui Hillary Clinton ha parlato della questione dell’email-gate (rimandiamo al video sottostante per i minuti iniziali).

Come è evidente fin dai primi secondi del video, la gestione generale del non verbale e la mimica facciale in particolare mettono in primo piano freddezza – anzi, un atteggiamento vicino all’esasperazione – e distanza rispetto al contesto, il che non è affatto vantaggioso per la reputazione, considerando anche la natura della situazione.

Il media training nelle interviste in situazioni di comunicazione di crisi

Affrontare un’intervista o una conferenza stampa in una situazione di comunicazione di crisi è impensabile senza un percorso di media training strutturato alle spalle in quanto, come dimostrano i casi appena analizzati, l’errore è sempre dietro l’angolo.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli di media training per migliorare la tua comunicazione con i media:

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience